Miele calabrese: origini e curiosità

Considerato dai greci "il cibo degli dei" e da Pitagora elisir di lunga vita, il miele è ancora oggi un alimento apprezzato per le sue numerosissime proprietà benefiche.

Il miele viene ricavato dalle api domestiche, dal nettare dei fiori o dalle secrezioni di alcune piante. Il lavoro delle api consiste nel bottinare, trasformare e combinare il nettare con sostanze specifiche proprie.

In seguito a questi passaggi, le api depositano, disidratano, immagazzinano e per finire lasciano maturare il miele nei favi dell'alveare.

Il miele è un prodotto completamente naturale che non richiede nessuna trasformazione da parte dell'uomo, ma è esclusivamente il frutto del laborioso lavoro delle api. È ricco di zuccheri semplici, quindi un alimento altamente energetico e dolcificante.

L'apicoltura si pratica in Calabria da tempi antichissimi, oggi la regione vanta il primato nazionale nella produzione di miele. Le tipologie di miele calabrese più popolari sono: di eucalipto, d'arancio, di clementino, di castagno e millefiori.

Le proprietà benefiche del miele

Nello specifico, Il miele di eucalipto è ideale per alleviare la tosse, come rimedio per la bronchite, antisettico dei polmoni e anticatarrale, mentre quello d'arancio ha proprietà sedative e antispasmodiche ed è perfetto per chi soffre di insonnia ed emicrania; questo tipo di miele è indicato anche per chi è soggetto a ulcere, in quanto cicatrizzante.

Anche il miele di castagno ha proprietà terapeutiche: è infatti un ottimo disinfettante per le vie urinarie, è perfetto per i diabetici, favorisce la circolazione sanguigna ed è astringente.

Il miele, inoltre, è particolarmente indicato per gli sportivi, in quanto fortifica i muscoli, aumenta la resistenza e favorisce il recupero.